MINI GUIDA ALLA DIFESA PERSONALE


September 12, 2017

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Alessio Pipolo



Capire , conoscere e scegliere la difesa personale su misura

 Si sente sempre più parlare nei centri fitness, sui giornali, sui social e su YouTube dei corsi di DIFESA PERSONALE.

Sicuramente tutte le notizie di aggressioni che circolano ogni giorno attraverso i media contribuiscono a farci sentire “insicuri” del mondo in cui viviamo. Questo spinge ancor di più ogni individuo che accusa particolarmente questa sensazione di potenziale pericolo quotidiano, a rivolgersi presso coloro che promettono di trasmetterci le capacità per affrontare, vincere il pericolo o anche solo evitarlo.

I corsi di difesa personale sono oggi molti, forse anche troppi. È ormai un mondo, quello di questi corsi, in cui abbiamo un mix di scuole e tecniche in cui si insegna come difendersi a mani nude, come disarmare coltelli, pistole ( in molti video ho visto anche fucili), come saper affrontare attacchi multipli o come saper in poche mosse proiettare un uomo da 100 kg a terra anche se sei un’esile donna che ne pesa 60. Si promette appunto …. Ma questa promessa si mantiene?

Analizzeremo insieme alcuni punti  per capirlo dopo qualche altra premessa .

In questo articolo io non voglio giudicare nessuno perché non sono nessuno per farlo e perché non è obiettivo di questo articolo innescare polemiche su chi è più bravo o su quale disciplina, facendone il nome ,sia utile per voi o no. Ho visto post su alcuni gruppi su fb in cui queste discussioni generavano mille commenti dove ognuno voleva aver ragione ed essere portatore di verità marziali. Io non voglio questo!

Questo articolo ha quindi solo la voglia e l’idea di chiarire in maniera neutrale qualche dubbio o di dare qualche spunto di riflessione che possa aiutare a rispondere alle domande… “a chi mi devo rivolgere? “, “ quali sono i corsi migliori? “, “come faccio a capire se questo corso mi darà delle capacità reali? “.

Dividero’ un po’ i settori di risposta così da poter fare più chiarezza.

Come giudico se un maestro o istruttore è bravo?

….credo che sia un po’ come con i dottori in questo settore come in altri . Devi avere la fortuna nella vita di trovarne uno bravo perché tu non conosci di medicina ne’ di operazioni e ti devi completamente affidare ad una persona che potrebbe rovinarti o curarti definitivamente. Naturalmente  è un esempio ,prendetelo per tale Era solo per farvi capire che anche la fortuna di conoscere una persona seria, umile e professionale non è oggi una cosa molto frequente Se voi oltretutto non avete conoscenze per  fare in modo autonomo queste valutazioni  tutto è ancor piu’ legato alla fortuna stessa.

Innanzitutto chi tiene questi corsi sono ; maestri o istruttori dai curriculum più diversi, con anni di arti marziali e/o sport da combattimento alle spalle, ex operatori della sicurezza nei locali o privati e a volte anche con esperienze presso qualche forza armata semplice o speciale. Logicamente, fanno tutti , questo lavoro per professione o per passione.

Lo scrivo perché ho letto tempo fa un articolo su Facebook che dava dei principi guida sul maestro ideale. Personalmente su alcuni punti ero concorde su altri no. Un punto era ad esempio il tempo da cui svolge questa professione e se lo fa come lavoro principale, altrimenti a sentir loro ,dovete diffidare da queste persone (cosi diceva questo articolo ) .

Ok va bene è giusto. Nella mia vita ho però conosciuto persone che praticano da decine di anni che sono peggio di chi pratica da meno e persone che lo fanno come passione e non come lavoro principale che danno più ai loro allievi di chi a volte ci lucra tantissimo proprio perché è il proprio lavoro e fa soldi solo con quello. Quindi metterla come regola di valutazione è sbagliato a mio avviso.

Certamente se lo fa da pochi mesi fatevi delle domande perché per fare tuoi dei principi da imparare e insegnare a tua volta, ci vogliono comunque degli anni necessari .

Informatevi sul tempo ma cercate anche di capire da chi ha imparato, quanto pratica lui stesso, quali sono i suoi percorsi marziali o formativi. Fate delle domande specifiche perché oggi si formano istruttori in pochi week end e potreste incorrere in uno di questi.

A COSA MI SERVE QUESTO CORSO?

Rivolgendomi a voi che cercate questi corsi bisognerebbe prima di tutto cercare di capire cosa vi serva con una domanda introspettiva . Mi spiego meglio…

A cosa serve per voi questo corso? Cosa dovete o volete fare? Chi siete? Cosa fate nella vita? Quanto tempo siete disposti a dedicare a questo percorso?

Ci sono decine di applicazioni differenti della difesa personale, o meglio , di persone differenti e di finalità differenti.

Di solito le donne cercano questi corsi per combattere la paura di aggressioni anche sessuali.

Gli uomini cercano questi corsi per sapere che in situazioni di pericolo non essere sottomessi  facilemente da eventuali aggressori e per migliorare la propria insicurezza e autostima.

Operatori di sicurezza , militari ,Guardie del corpo, polizia, carabinieri o anche vigili urbani cercano questi corsi perché nei loro reparti ( almeno in Italia) non si dedica tempo e spazio alla difesa personale e ai modi più opportuni per intervenire in situazioni di emergenza con tecniche di combattimento, immobilizzazione e/o strategiche che rispettino al tempo stesso le regole legate alla loro divisa /mansione e a ciò che gli è consentito fare nei limiti di legge.  Nell’ambito dei corpi speciali militari le cose cambiano ma non sono gli utenti a cui logicamente è dedicata questa guida.

Altri lo faranno per moda, perché il loro amico o amica, parente o compagno/a  gli ha detto di farlo.

Altri perché pensano che con questi corsi possono diventare come Steven Segal o Liam Neeson in “Io vi troverò “ e disarmare gente con coltelli e pistole all’occorrenza. Scherzo ma è la realtà dei fatti.

Rispondete a questa domanda dentro di voi. Forse vi aiuterà un po’ a capire cosa scegliere ma lo capirete meglio dopo aver letto il punto successivo.

QUALI CORSI CI SONO?

Karate, judo, krav maga, ninjutsu, keysi, wing chun, jet kun do, taekwondo, escrima, muay thai, boxe, kick boxing ….. posso continuare ancora con decine di nomi.

Senza catalogare tutti i nomi che trovate su internet ,su locandine ,su facebook, su youtube etc etc  faro’ una divisione generale in 3 categorie principali : arti marziali, sport da combattimento e  corsi di difesa personale.

Allora vi sembra strano che una divisione sia “corsi di difesa personale “….questo eliminerebbe arti marziali e sport da combattimento . Perché trattarli se noi vogliamo parlare di difesa personale e basta? Basterebbe l’ultima suddivisione. Qui vi sbagliate…. Ecco perché…

Gli sport da combattimento sono ottimi perché vi forgiano nel carattere e l’allenamento è di base è molto intenso e mirato alle massime prestazioni per un combattimento ma come dice la parola è uno “sport”.

SPORT vuol dire che sono sottoposti a regole. Questo è il problema più grande perché tutto ciò che succede in contesti extra-palestra non avrà regole e non può durare neanche il tempo di mezzo round. Un aggressore potrà colpirvi negli occhi, darvi una testata, sputarvi addosso, usare le unghie, calciare ovunque, usare armi di fortuna o vere e proprie armi…non continuo…se voi agite con delle regole...non ne uscirete bene. Per dovere di completezza aggiungo che non si insegnano inoltre disarmi qui.

Le arti marziali…ripeto marziali… cioè nate per scopi bellici.

Qui non ci sono regole in combattimento. Ultimamente purtroppo hanno trasformato alcune arti marziali in sport da combattimento inserendo regole nei combattimenti organizzati e snaturando quello per cui sono nate.

Le arti marziali sono i corsi di autodifesa per eccellenza visto che ogni arte marziale è nata con lo scopo di non farsi uccidere, nel periodo storico di riferimento, in guerra o in un duello . Ce ne sono tante, cinesi, Giapponesi, russe, thailandesi, brasiliane…alcune usano armi, altre no. Alcune usano leve, altre no. Alcune usano la parte a terra, altre no. Sono tante, ho rispetto per tutte e le giudico tutte a loro modo utili e letali.

Se volete sapere qual è quella più adatta a voi…. Studiatele…informatevi…ogni arte marziale nasce in un contesto storico diverso e  come ho detto prima è servita nella sua storia a scopi ben precisi.

Voi dovete sentire per cosa siete più portati o quella che più si avvicina al vostro stile di vita o lavoro finché l’arte marziale stessa non diventerà la vostra vita.

Non esiste quella che vi salverà la vita più di un’altra. A loro modo ognuna è nata per quello.

Corsi di difesa personale…. Krav maga’, combattimento urbano, keysi… i nomi sono molti anche qui. Di solito ci sono richiami militari nel nome, nei video, nell’allenamento e nell’abbigliamento. Per molti è indicazione della provenienza delle tecniche, per altri una tecnica di vendita perché un qualcosa di militare richiama più gente e da un’idea che ci apprestiamo a diventare come un navy seals. Scrivo questo perché è un dato oggettivo. Non È per screditare chi pratica queste discipline. Ci sono sempre persone serie e non. In ogni ambito sia chiaro. A differenza delle arti marziali e sport da combattimento qui il percorso d’apprendimento è più veloce e pratico. Il krav maga per citarne il più famoso è nato per addestrare in tempi rapidi le truppe israeliane su combattimento corpo a corpo e disarmi, considerando che un militare deve essere in poco tempo operativo e non puo’ aspettare anni per imparare tecniche marziali. Si va diretti alle tecniche, si lavora sullo stress, si riesce a padroneggiare le tecniche in pochi allenamenti. è l’ambito più frequentato proprio per questa sua caratteristica. Chiunque può frequentare questi corsi. Si lavora su disarmi e sul corpo a corpo simulando in palestra una situazione reale ed insegnando come uscirne. Gli allenamenti sono spesso con protezioni e vengono ricreate situazioni di stress mischiando esercizi fisici ad alto impatto seguiti subito dopo tecniche varie di disarmi, aggressioni simulate e cosi via. Mischiano tecniche di arti marziali e sport da combattimento creando a loro dire un mix perfetto.

QUALE DEVO SCEGLIERE PER ME TRA QUESTI 3?

QUALE FUNZIONA VERAMENTE COME DIFESA PERSONALE?

Sarò onesto. Nessuno di questi oppure ognuno dei 3. Vi ho spiazzato… lo so’…

Inventiamo una scala ipotetica di Un’aggressione reale. Può avere un valore di pericolosità da 1 a 10. 1 nel caso che qualcuno voglia aggredirvi e non sa minimamente cosa sta facendo. 10 nel caso che sia armato, che egli sia un professionista del corpo a corpo o nell’uso delle armi o che sia un’aggressione di più persone. È una scala di pericolosità ipotetica ricordiamolo.

La verità è che tutto dipende da voi. Ogni cosa ha pregi e difetti.

Gli sport da combattimento come già detto hanno regole e non prendono in considerazione molte cose vietate che per strada avvengono subito. Molti dicono che aiutano a gestire lo stress perché nei combattimenti l’ intensità invece è reale ed ok. nella realtà però non si usano protezioni, un solo colpo dato bene può uccidervi e non ci sono giudici a separarvi in caso di scorrettezze. Mi viene in mente questo aneddoto.

Una volta un signore mi racconto’ che da giovane vinceva molte gare di judo. Era molto forte ed era perfino entrato in un gruppo sportivo appartenente alle forze di polizia se non erro. Una volta per strada gli capito un ragazzo con il quale nacque una discussione. Egli sicuro di se fece per prenderlo e buttarlo a terra come judo insegna. Gli arrivo’ una testata. Fine dei giochi. Una cosa in gara vietata lo ha fatto perdere in un combattimento per strada.  Questo non vuol dire che chi pratica sport da combattimento non sia da temere però…anzi…

Provate a evitare un pugno di un pugile esperto, il calcio di uno di Muay Thai o un atterramento di chi pratica jujutsu ,judo e cosi via. Però prendete con le pinze che queste abilità possano salvarvi in ogni condizione reale come ho raccontato prima e pensate inoltre che potreste imbattervi in qualcuno che usa contro di voi armi di fortuna e non rendendo tutto piu’ complicato e pericoloso.

Le arti marziali hanno un apprendimento lungo. Molto lungo. Possono passare anni prima che impariate qualcosa e lo sappiate applicare in un contesto di aggressività e stress reale. Questo perché non essendo soggette a regole sono decine o centinaia i tipi di situazioni su cui allenarsi.

Si accusano però spesso i marzialisti di “collaborare” troppo sul tatami e che le tecniche non funzionerebbero in un contesto dove l’altra persona vuole impedirvelo con tutta la forza possibile . Dipende dal maestro, dal corso, da voi stessi. È un accusa solo minimamente vera smentita da maestri seri e preparati e da alcune discipline più che in altre. Inoltre la mancanza di regole o limitazioni rendebbe un allenamento se fatto ad intensità massima , così violento da provocare nei praticanti con molta probabilità danni irreparabili ogni volta. Molti risolvono con le protezioni altri no. Ognuno giustamente si adatta a ciò che fa e vuole praticare.

Se le Arti Marziali sono fatte bene e rispettano la natura storica per cui la disciplina marziale è stata creata sono a mio avviso la scelta migliore per ogni persona. Mi sbilancio un po’ dicendo questo ma le arti marziali hanno fatto la differenza in molte battaglie e duelli contribuendo a modificare grazie alle capacita’ ,tecniche e strategiche di questi combattenti gli assetti politici di varie nazioni. Lo dice la storia non lo dico io ed il Giappone , culla della maggior parte delle arti marziali conosciute ne è l’esempio per eccellenza.

I corsi di difesa personale …a dirvi la verità sono criticati o amati. Li criticano i praticanti di arti marziali e sport da combattimento accusandoli che le tecniche sono troppo irreali, che non bastano 2 tecniche per disarmare un coltello o fermare un aggressore e qualcun altro dice che sono pieni di lacune e di finti maestri che hanno stranamente fatto tutti parte di qualche reparto militare operativo all’estero per vendersi al meglio. I marzialisti che spendono una vita a cercare di imparare una disciplina accusano che in poco tempo è impossibile imparare qualcosa.

 Poi c’è chi li ama e li difende portando la tesi che sono mix di tecniche efficaci studiate da tutto il mondo e che potrebbero fare la differenza in caso veniste aggrediti.  Ci sono altri, esperti di arti marziali o sport da combattimento che mixano le loro conoscenze con tecniche di disarmo o corpo a corpo e creano dei loro corsi paralleli con nomi inventati e registrati da loro promettendo un’alta efficacia delle loro scuole. Non sta a me dire se siano validi. Dipende da chi li fa.

Una cosa che ho notato è che di solito questi corsi si praticano inesperti con inesperti. Ho visto video di uomini di 90kg proiettati a terra in corsi di difesa donna da donne molto più esili di loro. Persone che toccano un braccio e l’altro si piega e cade a terra come se sentisse un dolore infinito. Pratico leve da anni e far entrare una leva a chi non vuole farsela fare con ogni mezzo non è cosi facile. Ci vogliono anni d’esperienza per solo capire come allineare interamente le ossa del braccio tenendo solo il polso, ad esempio, fino ad arrivare a bloccare la spalla, perché se non arrivi fin li la persona si continuerà a muovere in tutte le direzioni! E’ un esempio per farvi capire quanto sia difficile fare una leva correttamente in poco tempo.

 Inoltre proiettare un uomo che non vuole farsi proiettare a terra con questa facilità, disarmare un coltello magari usato da uno che lo sa usare ( il coltello se ti tocca solamente potrebbe creare  squarci nella pelle e sanguinamenti immediati ) , deviare o evitare un pugno che arriva in frazioni di secondo ….sono un po’ pensieroso che funzioni davvero con così tanta facilità senza anni e anni di pratica .

 Si dovrebbero provare tutte le cose con chi è abituato a subirle o sa non solo come uscirne ma come usare ogni contromossa su di voi. Mi hanno detto una volta “devi saper vincere sul migliore attacco che subisci in allenamento , non dal più semplice, allora avrai buone possibilità di cavartela in molte situazioni”. Si vende molto in questi corsi, non in tutti, una vittoria facile che secondo me non solo non ti salva dal pericolo ma accresce la possibilità di mandarti in palla se la tua tecnica prestabilita non funziona quando spero mai serva. Andare in palla anche per mezzo secondo vuol dire… morte. È peggio fare una cosa sbagliata insegnata male a volte che provare a farne una come viene.

Ci sono anche istruttori bravi, umili, che curano tutto questo ma era giusto anche parlare di quello di cui si parla su molti forum, discussioni e nelle palestre. Non vorrei mancare di rispetto a chi tiene questi corsi in maniera professionale e corretta lo ripeto per non offendere nessuno. Inoltre questo discorso lo estendo alle arte marziali perché possono capitare le stesse identiche problematiche. Negli sport da combattimento è molto difficile. Se combatti e il tuo allenamento è sbagliato, sul ring o sul tatami perderai sempre! Punto! È la controprova perfetta.

Nella difesa personale o arti marziali ti prepari per un momento che spero per tutti non arrivi mai per nessuno. Quindi se fatte male e con troppa collaborativita’ puoi credere di essere Batman o wonder woman per anni finché qualcuno mal intenzionato non ti dimostri in 3 secondi il contrario.

CONSIDERAZIONI FINALI

Per concludere… sono un grande appassionato di arti marziali e della loro storia. Leggo ultimamente anche molti libri sulla storia bellica giapponese nell’epoca samurai. Molti scritti sia di origine cinese che giapponese scritti proprio da samurai o altri abili combattenti parlano dello stato di “non mente”.

Chi ha visto l’ultimo samurai ricorderà questa cosa ripresa nel film. Tom cruise riusciva a battere i suoi avversari nel momento in cui la sua mente non era intenta a cercare una tecnica premeditata e a farla in sequenza con altre.

 La verità è che funziona proprio così.

 Lasciamo stare i film ma i migliori maestri sono quelli che si muovono d’istinto tra centinaia di tecniche senza pensare prima a quale usare. Un po’ come la guida. Quando guidavate le prime volte avrete grattato le marce decine di volte, avrete pensato mille volte prima di ogni curva quale marcia usare o a quando premere la frizione. Adesso scalate, salite di marcia, usate la frizione senza pensare. Adesso sapete guidare.

Sapersi difendere è così. Come per i samurai. Una visione romantica ma è così. Finché penserete che ad attacco A corrisponde tecnica B, finché penserete che se faccio una leva entra sicuramente, che tiro un colpo e lo prendo sicuramente, ogni variazione che non farà succedere questo inneschera’ uno stallo nella vostra mente potenzialmente mortale. Se riuscite a passare da tecnica a tecnica, da posizione a posizione senza pensare a cosa state facendo ma solamente a “ sentirlo” e applicarlo senza pensare allora si… saprete difendervi.

Questo Applicato a qualsiasi individuo voi siate e a qualsiasi gruppo apparteniate di quelli elencati all’inizio nel paragrafo “a cosa mi serve questo corso”.

Per raggiungere questo ci vogliono anni, pratica, disciplina, studio. Se avete 2 giorni a settimana e pensate di saper fare quello che fanno gli altri che dedicano la loro vita a questo… pensate anche che molti aggressori sono professionisti in quello che fanno… quindi lasciate stare.

Se per lavoro vi serve sapervi difendere trovate un corso opportuno per voi tendendo sempre bene a mente la “non mente “ perché nel vostro caso le situazioni di pericolo sono molto frequenti e dovete veramente saper applicare quello che vi viene insegnato con un margine di errore minimo e in tempi brevissimi.

Io spero di avervi dato qualche dato in più per poter giudicare quello che volete fare e da chi farlo…. Ma ora….

Siete voi a scegliere in quale modo imparare. Arte marziale, sport da combattimento, corso più mirato di difesa personale. Sarete voi a conoscere il maestro perché ce sono migliaia solo in Italia. Sarete voi a giudicare se il corso può andar bene per voi. Sarete voi a testare praticamente se quello che state facendo funziona. Sarete voi a decidere se dedicare un’ora, cinque, dieci o di più a questo allenamento a settimana.

Scegliete sempre pensando che la vostra vita in un giorno più remoto possibile, anzi speriamo che mai arrivi, potrebbe essere decisa da quello che questo corso vi trasmette. Siate sempre autocritici verso quello che fate e critici in maniera positiva con quello che vi viene insegnato.

Non fatevi abbindolare dalle false promesse e dalle tecniche facili perché non esistono.

Ricordatevi anche che voi imparate a difendervi e molti altri imparano allo stesso tempo in maniera professionale come portare attacchi letali con armi e senza. Non sempre un aggressore si lascerà vincere con facilità.

Spero di avervi aiutato un po’, spero di non aver offeso nessuno, spero che abbia dato una situazione oggettiva senza cadere nel favorire e sfavorire qualcosa o qualcuno.

Se avete letto fin qui questa lunghissima guida ( la mia ragazza mi dice sempre che sono prolisso) allora vuol dire che già una parte di curiosità e impegno l’avete dimostrata e quindi siete sulla buona strada. J

Buona “non mente” a tutti voi. Grazie di aver letto questa guida. Se l’avete anche apprezzata un grazie ancora più grande.

Alessio Pipolo