La difesa personale per le donne è veramente efficace?

Ho constatato per esperienza che se dovessimo calcolare una percentuale delle presenze nei corsi di difesa personale potremmo stimare che una grande parte è costituita dalle donne di giovane o media eta’.

A mio avviso,  questo perché mentre un uomo puo’ sentirsi piu’ “sicuro” , proprio, perchè pensa di contare sulla sua forza e aggressivita’, una donna sa che in una situazione di pericolo se non usa qualche tecnica specifica di autodifesa, puo’ essere soggetta piu’ facilmente a qualsiasi forma di aggressione.

Partiamo dal presupposto che anche essere forti o aggressivi in una situazione di pericolo puo’ ,non solo non salvarvi ma anche peggiorare le sorti dello scontro.  Se pensate che puo’ essere cosi per un uomo figuriamoci per una donna.

La soluzione è quindi per chi non abbia anni da dedicare alle arti marziali, di iscriversi a questi corsi di difesa personale per imparare tecniche di self defence, per migliorare la gestione dello stress e per sentirsi piu’ sicure di se in un tempo piu’ breve.

Un appunto va fatto immediatamente . Per vendere questi corsi , ed è Una cosa che non comprendo perché è un messaggio fortemente sbagliato, vedo volantini o locandine di donne che disarmano armi da fuoco e coltelli con frasi inneggianti a farvi diventare maestre del disarmo in pochi mesi.

Non è cosi. Le pistole sparano, i coltelli tagliano e fanno tutto questo in pochissimi secondi o frazioni di secondo. E’ gia’ difficile difendersi da chi non è armato, farlo da chi lo è risulta esponenzialmente  piu’ difficile.

Se siete donne oltretutto difendersi sara’ molto difficile, non voglio dire impossibile perché non è vero ma molto, molto piu’ difficile.

Qualcuno la mette sul semplice…un calcio nelle p…e, una gomitata, un colpo sotto al mento e il gioco è fatto.

Allora…..se fosse cosi’  a cosa serve che spendete soldi al mese per un corso di autodifesa? Bastano 3 cose… o dovete pagare per sapere come dare un calcio nei punti bassi?

Il discorso è molto, molto , molto piu’ complicato.

Vi scrivo un esempio che induce a una riflessione breve ma  profonda al tempo stesso.

Se voi non avete mai praticato sport da combattimento ( boxe, mma, kickboxing …..) e volete fare un incontro ci vorranno mesi se non minimo un anno per una preparazione decente e combatterete comunque a livelli amatoriali.

 Il vostro incontro sara’ con regole, i colpi che potranno darvi saranno limitati ad un numero di tecniche che il vostro sport consente , ci sara’ un arbitro e gia’ partirete da casa sapendo da molti giorni prima l’ora e il giorno in cui salirete sul ring quindi avendo tutto il tempo per cercare di controllare lo stress pre-gara. Va detto che Nonostante questo enorme “preavviso” molta gente sul ring si blocca lo stesso per ansia o stress.

Domando a voi donne… voi in pochi mesi , in un contesto reale, vestite con gonne, borsa, tacchi, jeans ( che limitano i movimenti  e non vi aiutano affatto diffidate da chi vi dice il contrario vi sentite gia’ pronte a:

 gestire lo stress dato da una situazione di pericolo potenzialmente mortale (  in un momento i cui non ve lo aspettate )  con un potenziale aggressore che:


ha fatto uso di droghe e che sente poco qualsiasi colpo sferrate


è armato

è aggressivo

è un uomo o sono piu’ di uno

è piu’ grande e forte di voi

vuole farvi del male ,rubarvi qualcosa o abusare di voi

puo’ in ordine completamente casuale sferrare pugni,calci, morsi, gomitate,ginocchiate,testate,spallate…..aggiungo altro?

potenzialmente potrebbe essere un praticante di sport da combattimento o arti marziali e avere un’ottima difesa e contrattacco.


Vedete quante variabili……dovreste riflettere su tutte queste cose.

Un’altra cosa su cui riflettere è quella di non farvi raggirare con le tecniche di vendita.

Oggi la rete diffonde tantissimi video e promo di corsi e vedo che stanno utilizzando forme di vendita a livello “mentale” .

Come funziona?

 Vi attraggono con locandine come dicevo prima in cui vi promettono di dari le conoscenze per difendersi da situazioni estreme.

 Iniziate il corso.

 Vi metteranno guantoni e imbottiranno di protezioni voi e chi state attaccando. Vi faranno tirare qualche calcio , qualche pugno e chi riceve i colpi quasi subito sottomesso indietreggia o sembra che stia sentendo questi colpi come se arrivasse un missile. Stessa cosa per le leve e proiezioni, toccherete  il vostro aggressore e cadra’ a terra facilmente o sembrera’ che stia subendo colpi devastanti.  In alcuni video ho visto anche applausi degli altri allievi dopo alcune tecniche o esercizi ( non scherzo ) cosi da aumentare il fomento generale.

Nella realta’ non sara’ cosi. A meno che i vostri colpi non siano forti come le professioniste di boxe, thai, kick e altro i colpi non solo non andranno a segno come in palestra, ma oltretutto perderete  l’iniziativa e il vostro aggressore vedendo che avete provato a reagire diventera’ ancor piu’ aggressivo.

Un ottimo allenamento per voi ivece , è quello di imparare a saper sfruttare la forza dell’avversario e non di cercare di sopraffarlo. E’un principio base delle arti marziali che trova applicazione anche nei corsi di autodifesa. Si tratta di usare la forza del proprio avversario contro di lui. Al contrario degli sport da combattimento questa “metodica” puo’ essere la salvezza in un contesto reale soprattutto per una donna che sara’ la maggior parte delle volte in svantaggio fisico.

Oltre a questo c’è tutto un lavoro mentale da curare che non puo’ e deve essere trascurato. Non è solo un lavoro sullo stress ma su come dovete ragionare in situazioni di pericolo. Non a caso i piu’ grandi guerrieri del passato passavano molto tempo a meditare o a lavorare sui loro stati d’animo. Oggi si è persa questa cosa , si va subito sul pratico ed è profondamente sbagliato.

Inoltre la realta’ è pericolosa per chi pratica arti marziali da anni figuriamoci per chi prova qualche tecnica in pochi mesi.

Questo non vuole essere un attacco a nessuno . Sto solo descrivendo una metodica molto comune per questo genere di corsi fatti da persone poco competenti, supportata a mia difesa da centinaia di video online su fb e youtube.  Purtroppo la rete e le palestre sono piene di cose fatte bene  di cose fatte male.

Le cose fatte male ci sono in ogni ambiente sia chiaro. Un buon maestro o insegnante dovrebbe lavorare su di voi facendovi capire se quello che fate sarebbe reale o o. A volte invece per molti interessi economici questo non vi viene detto perché voi alla fine portate soldi ogni mese. E’ una triste realta’ ma è cosi.

Lo riscrivo sempre in ogni articolo, ci sono anche tante persone che insegnano bene e siete fortunati se capitate in uno di questi corsi.

Come andrebbe impostato un allenamento che sia proficuo?

Un buon allenamento è all’inizio sempre collaborativo intendiamoci, sia da parte di chi attacca che di chi si difende. Si deve pero’ creare delle progressioni che portino a capire se anche delle cose fatte a minore velocita’ e intensita’ siano fatte bene .

Anche con poca velocita’ si puo’ far sentire un colpo se dato correttamente. Piu’ andate avanti con il tempo e piu’ dovrete riuscire a risultare invasive e letali con pochissimi colpi e con il passare del tempo  chi si allena con voi sara’ bravo/a a difendersi per farvi capire se quello che fate lo fate bene. 

Inoltre se vi allenate bene,  un consiglio personale….dovreste provare con chi fa altri sport da combattimento o arti marziali ( con le dovute attenzioni ) se quello che fate funziona con chi fa cose diverse dalle vostre e non si allena con voi. E’ una controprova molto utile e che molti maestri non vi esortano  a fare non so per quale ragione.

Quindi?

Quindi  è difficile valutare se quello che fate è poi applicabile nella realta’ o no. Se avete  basi di arti marziali forse avete piu’ conoscenze per fare delle valutazioni nello scegliere un corso, altrimenti non vi rimane che cercare di essere piu’ severe possibili con voi stesse  per capire se state facendo qualcosa che potrebbe funzionare  davvero.

Ricordatevi inoltre che oltre al lavoro fisico nell’autodifesa conta anche molto il lavoro mentale su voi stesse e potrete abbinare letture specifiche in libreria che vi possono aiutare nel lavoro sullo stress psicologico durante l’allenamento.

Non prendete con superficialita’ le situazioni reali perchè ogni giorno ci sono donne vittime di violenze gratuite che hanno anche provato a difendersi fino all’ultimo con scarso successo.

Ci sono anche storie a lieto fine e vale la pena di ricordarlo perché ogni aggressore sappia che non sempre le cose vanno come vogliono loro.

Per un maestro insegnare a una donna come difendersi è un compito importante perché potrebbe salvare la vita a quella persona, mentre se fa un lavoro sbagliato potrebbe diminuire le sue probabilita’ di salvarsi ,perché lei fara’ la cosa sbagliata al momento sbagliato pensando di fare la cosa giusta.

Se pensate a questo capirete quanto il lavoro di ogni maestro ha dietro una responsabilita’ immensa e a quanto sia vostro obiettivo praticare , capire e comprendere tutte le cose che vi vengono insegnate.

Spero che questo articolo vi sia stato d’aiuto. Se cosi fosse condividelo con chi volete perchè sara’ il modo migliore per ringraziarmi.